
Cena biologica
Siete tutti invitati!
Campagna di Raccolta fondi 2009/2010.
L'AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, associa produttori e trasformatori, tecnici e cittadini-consumatori che condividono la scelta dell’agricoltura biologica come strumento per la gestione sostenibile dell’ambiente rurale, in grado di fornire alimenti buoni e sani per chi li mangia, per chi li produce e per l’ambiente da cui si ottengono.
Il modello che l’AIAB propone vede tutti ugualmente cointeressati a costruire un’alleanza per modificare il modo di produrre e di consumare, a beneficio della collettività. Questi sono i valori che contraddistinguono l’impegno dell’Associazione: in 21 anni di attività sono stati raggiunti molti obiettivi importanti, ma c’è ancora molto da fare. Da qui la campagna per il potenziamento delle risorse umane e finanziarie: il “biocapitale” per costruire una grande associazione indipendente.
Il crescente interesse dell’opinione pubblica e dei media ai temi del “bio” merita una attività di informazione corretta.
L’agricoltura biologica ha bisogno di ricerca, a supporto dell’elaborazione normativa della Commissione Europea, per le aziende sperimentali, per la conservazione e valorizzazione della sementi locali.
L’Associazione vuole continuare a promuovere, come fa ormai da tempo, la filiera corta, a beneficio dei produttori, dei consumatori, dell’ambiente; per valorizzare la produzione del territorio ed il consumo locale; per l’inserimento di prodotti bio nella ristorazione collettiva, contribuendo a far crescere le comunità locali e gli acquisti verdi delle Amministrazioni Pubbliche.
L’AIAB promuove l’agricoltura sociale, con una rete di Biofattorie per l’inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate.
L’agricoltura biologica non è soltanto un metodo di produzione, ma è strettamente legata anche alla qualità del lavoro, alla qualificazione umana e professionale dei produttori e dei lavoratori: per il rispetto dei diritti dei lavoratori e per valorizzare il capitale umano delle aziende.
Il modello “bio” è la risposta alla crescente domanda alimentare e per questo l'AIAB promuove partnership e progetti nel Sud del mondo e sostiene la Campagna Italiana per la Sovranità Alimentare.
CIAO BUD!

da www.amicoqua.org
Triste e bellissimo, stamattina, il funerale laico di Maurizio Conte, per tutti Bud. Ma come, aveva pochi anni più di me, ho chiesto. Il cuore? Il cuore era l’unica cosa buona, mi è stato risposto, ma anche quello, dai e dai, alla fine non ce la fa. E così, a 59 anni, si ferma, si rompe il cuore di Bud, ex Avanguardia Operaia, dal ‘74 a via Capraia, nella sede che poi sarebbe diventata del CCP, Centro di Cultura Popolare. Un operaio capace di fare il picchetto davanti alla fabbrica, con tavolino e bandiera, per un anno, quasi sempre solo. Tanti ricordi. Mario Campagnano, allora studente dell’Orazio, lo ricorda nei servizi d’ordine antifascisti al liceo di Talenti, obiettivo spesso e volentieri degli attacchi di Angelo Mancia e camerati (lo stesso picchiatore fascista che qualche anno dopo sarebbe stato assassinato in un ignobile agguato). Luca, Lucone dell’Astra, dell’Horus e della Palestra Popolare Valerio Verbano ci racconta della sua capacità politica, della sua pazienza, i suoi inviti a considerare anche gli altri e i loro diritti, a non mettersi in testa di avere tutte le ragioni. A ricordare sempre come si lotta per la difendere o conquistare la propria dignità. Un compagno palestinese ci racconta della serietà con cui sempre il CCP e Bud hanno sostenuto la lotta del piccolo popolo cacciato dalla sua terra. Giovanni Russo Spena ammette di aver frequentato poco il Centro di via Capraia, un luogo che ha davvero fatto cultura, in questi 35 anni, e promette di seguirlo molto di più in futuro. Promessa di politico, promessa di marinaio? Un attore ci racconta che non ricordava mai la sua unica battuta, la chiedeva sempre un attimo prima, anzi un attimo dopo essere entrato in scena. Impressionante, straordinaria, la quantità di persone presenti, tutta la sinistra di Montesacro e del Tufello, da Rosa Magiar a Ivano di Cerbo del Manifesto, da Gianni dell’Anatroccolo a Andrea del Laboratorio dei ragazzi, da Antonio e Roberto di Sinistra Critica a Claudio e Ferrara di Rifondazione, da Esposito e Benini del Pd a Mario Lusi di Legambiente, dai musicisti e organettisti della Piccola Orchestra Viola a Emiliano e Fabrizio dell’Horus, da Diana e Daniela del Centro Donna Lisa a Marco della Rete Nuovo Municipio a Ettore dei Cobas a Beppe Taviani dell’Associazione per l’Aniene… impossibile dirli tutte e tutti. Forse Bud si sarebbe meravigliato di quanti partiti erano presenti, con i loro militanti, a ricordarlo, lui che li aveva frequentati poco. Perchè una mattinata triste e bellissima? Perchè intorno a Bud, a quella cassa di legno con sopra il suo cappello nero e i fiori dei compagni e degli amici ci siamo ritrovati di fronte a noi stessi, al nostro bisogno di essere vivi e diversi, di resistere. Lui c’era sempre, c’è sempre stato, a indicare come si vive. Un fratello maggiore per molti, un amico per altri, un semplice ricordo, ma importante, per altri ancora. Ha riunito per due ore sul marciapiede del Tufello le varie anime ormai ingrigite e stanche dell’Archimede, dell’Orazio e del Nomentano, degli ex edili di Piazza Sempione, dei militanti del PCI ora di Sinistra e Libertà, dei tanti, saranno stati almeno duecento, che hanno sentito il bisogno di pensare a lui e così facendo ragionare su se stessi, su cosa fare, su che fare, su come continuare la sua e la nostra lotta. Abbiamo cantato la canzone di Stalingrado e Bella Ciao pensando alla storia del novecento e alla storia del nostro quartiere, alle nostre speranze e alle terribili sconfitte. Fino all’oggi, allo sparire di una sinistra politica, di una voce, di una speranza, di un progetto, di un sogno. Cosa rimane, cosa è rimasto di quelle speranze su quel marciapiede? Non erano, non eravamo stamattina li solo per ricordare, maanche per cercare qualcosa che Bud aveva dentro e che spesso viene smarrita, dimenticata. Un sogno che non ha più neanche un nome. Dove porterà questa ricerca? Siamo un popolo vivo, ricco, attivo, anche generoso, ma amareggiato, diviso, smarrito, a volte incarognito.Su una maglietta, nella saletta affollata, Che Guevara diceva che non si puo essere felici se non lo siamo tutti. Questo è stato certamente il pensiero di Bud. Il ragazzo che portava sul petto quella scritta piangeva. In un altro funerale, della Elvira Paladini, pochi giorni fa un altro popolo piangeva la scomparsa della piccola e instancabile partigiana. Una cerimonia diversa e una partecipazione quasi del tutto non comunicante con quella di oggi per Bud. Ma anche nella chiesa, anche con la bandiera dell’ANPI ben spiegata, si sentiva una estraneità: quella piccola signora aveva dedicato la vita a ideali che ora hanno scarsa cittadinanza, sono dimenticati, rimossi, obsoleti, perfino derisi. Cose non dette, ma sentite, credo, da molti. E questo senso di estraneità dell’oggi rispetto all’ieri, del nostro sentire profondo rispetto all’andazzo superficiale e ignorante che circola sugli schermi e nei bar ci rende tristi, muti, ma ci costringe a uscire dalle case, le case, come, dice Gaber, dove noi ci nascondiamo….. Questo è il senso della bellezza di oggi, ed è il dono di Bud.
CENTRO di CULTURA POPOLARE del TUFELLO
DI MUSICA, DANZA e TEATRO 2009-2010
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LABORATORIO TEATRALE
Il laboratorio teatrale ha un approccio fondamentalmente corporeo, legato al gioco e alla ricerca delle possibilità creative che ognuno porta con sé.
Il corpo è il punto di partenza per entrare in contatto con sé e con l’altro; è lo strumento per muoversi, danzare divertirsi, giocare, improvvisare; è il luogo “abitato” dai personaggi che si mostrano sulla scena. Dal corpo poi si origina la voce, anch’essa strumento teatrale e oggetto di esperienze nel laboratorio.
Questo percorso sarà aperto a tutti (non è necessario avere esperienza teatrale) e porterà alla creazione di uno spettacolo creato dal gruppo nel corso del laboratorio. Lo spettacolo verrà rappresentato al Centro di Cultura Popolare Tufello a giugno 2010.
Il laboratorio si terrà il lunedì, ore 20,30/22,30,
Centro di Cultura Popolare del Tufello.Il laboratorio aperto a tutti, anche a chi non ha esperienza teatrale. Il costo è di 20 euro di iscrizione annuale e di 50 euro mensili. Primo incontro gratuito. Il laboratorio è condotto da
www.davidemarzattinocci.splinder.com
www.myspace.com/davidemarzattinocci
ORGANETTO
Livello base, medio e avanzato. 3 lezioni al mese 2 individuali e 1 collettiva. Per adulti e bambini a partire dai 7 anni d’età il costo è di € 80 mensili più € 20 annuali di iscrizione. Il corso terminerà a giugno 2010 con saggio finale. Il corso è condotto dal maestro Alessandro Parente: tel. 333/7676934.
DANZE POPOLARI
del centro-sud Italia, (balli di coppia, balli in cerchio, balli processionali).
Il corso è per adulti e bambini a partire dai 7 anni se accompagnati dai genitori, è collettivo e si svolgerà il mercoledì dalle ore 20,30 alle 22,30. Il corso si avvarrà di musica dal vivo e dell’ausilio di materiale video e fotografico e terminerà a giugno 2010 con saggio finale. Il costo è di € 20 per l’iscrizione annuale e di € 45 mensili. Il corso è condotto da Daniela Evangelista, danzamovimentoterapeuta, tel. 339/2934559.
ESPRESSIONE CORPOREA
Attraverso il movimento espressivo singolo e di gruppo è possibile creare una storia che nasce e si sviluppa con i segnali ed i messaggi che il corpo invia a sé stesso e a chi ascolta. Tra luci, stoffe, suoni, pittura il corpo si muove e sperimenta vecchie e nuove possibilità di movimento alternando momenti di improvvisazione a percorsi guidati. Il gruppo si pone in ascolto per creare. Vengono utilizzate varie tecniche di danzamovimentoterapia, elementi di bioenergetica e danza contemporanea. Il costo è di € 20 per iscrizione e € 45 mensili. Mercoledì 18,30-20. Il corso è condotto da Daniela Evangelista, danzamovimentoterapeuta, tel. 339/2934559.
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Info: tel/fax 06/871.84.111 (lasciare un messaggio in segreteria)
Scuola popolare
di organetto e danze popolari
Saggi anno 2008-2009
Sabato 20 giugno 2009
Al Centro di Cultura Popolare Tufello
Via Capraia 81 – 00139 Roma
ore 19,00
Divagazioni danzanti...
verso ovest
A cura di Daniela Evangelista
ore 21,00
Concerto di organetti
diretto da Alessandro Parente
Al termine della serata a tutti i partecipanti sarà offerto un primo piatto, dei crostini e del vino.
Per informazioni tel. 06/87184111